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È stato presentato questa mattina a Palazzo Banci Buonamici il cartellone provinciale “La Liberazione della Provincia di Prato. Dall’occupazione nazista e fascista alla libertà”, promosso in occasione dell’82° anniversario della Liberazione.
Alla conferenza sono intervenuti il presidente della Provincia di Prato Simone Calamai, la consigliera provinciale Federica Palanghi, insieme ai rappresentanti dei Comuni e delle principali associazioni coinvolte nel progetto: ANPI, ANED, Museo della Deportazione e Fondazione CDSE.
Il cartellone, promosso su iniziativa della consigliera provinciale Palanghi, nasce dalla collaborazione tra le amministrazioni comunali e raccoglie, in una narrazione condivisa, le principali iniziative dedicate alla Liberazione nei sette Comuni della provincia di Prato. Un percorso che permette di valorizzare le diverse esperienze e vicende locali, restituendo una memoria comune del territorio e delle tappe che portarono alla fine dell’occupazione nazifascista.
L’iniziativa prosegue il lavoro avviato lo scorso anno con il Tavolo della Memoria, che aveva portato alla realizzazione del primo cartellone provinciale dedicato alla Liberazione.
Il cartellone mantiene l’autonomia di ciascun Comune nella programmazione delle proprie iniziative, ma offre uno spazio comune per coordinare, valorizzare e rendere più facilmente accessibili gli appuntamenti più significativi, fornendo anche riferimenti, link e indicazioni per consultare i programmi completi delle singole amministrazioni.
Il programma provinciale propone un calendario articolato di commemorazioni istituzionali, deposizioni di corone, incontri, presentazioni di libri, proiezioni, spettacoli teatrali e iniziative rivolte alle nuove generazioni, attraverso cui i Comuni affrontano la memoria della Liberazione da prospettive e linguaggi diversi.
I PRINCIPALI APPUNTAMENTI NEI COMUNI:
A Poggio a Caiano, venerdì 4 settembre alle ore 10, si terrà la commemorazione istituzionale con la deposizione della corona presso il Criptoportico della Villa Medicea, in piazza SS. Rosario. La cerimonia sarà accompagnata da letture e riflessioni a cura degli studenti, che saranno così direttamente coinvolti nel percorso di trasmissione della memoria.
A Carmignano, il programma propone due appuntamenti dedicati alla Liberazione. Giovedì 3 settembre, alle ore 21.15, nella Sala consiliare, sarà proiettato il docufilm “La Liberazione”, realizzato dall’Associazione Frammenti di Memoria, che ripercorre la liberazione di Carmignano del 3 settembre 1944. Sabato 5 settembre, alle ore 18, sempre nella Sala consiliare, sarà invece proiettato “Flora”, documentario di Martina De Polo dedicato alla figura di Flora Monti, staffetta partigiana a soli 12 anni e tra le più giovani protagoniste della Resistenza italiana.
Le celebrazioni dell’82° anniversario della Liberazione di Prato si concentreranno sabato 6 settembre. La giornata prenderà il via alle ore 8 con i rintocchi della campana di Palazzo Pretorio, “La Risorta”. Alle 10.30 sarà celebrata la Santa Messa nella Cattedrale di Santo Stefano, cui seguiranno il corteo per le vie del centro storico e la deposizione della corona di alloro ai Monumenti ai Caduti. In serata, alle ore 21, si terrà la Marcia della Pace, da via 7 Marzo 1944 a via 29 Martiri a Figline, con deposizione della corona al Monumento dei 29 Martiri. La serata proseguirà con gli interventi istituzionali del Comune di Prato e dell’ANPI e con il tradizionale brindisi della Liberazione al Circolo “29 Martiri”.
A Vaiano, giovedì 10 settembre, il programma si aprirà alle 17.30 con la commemorazione istituzionale e la deposizione della corona al Monumento ai Caduti di tutte le guerre, in via Braga. Alle 18, nella Sala consiliare, sarà presentato il volume “Resistenze, femminile plurale”, promosso dal Consiglio regionale della Toscana e curato da Francesca Cavarocchi, in collaborazione con la Rete degli Istituti toscani della Resistenza e dell’età contemporanea. Alle 21, infine, il Teatro Metropopolare porterà in scena lo spettacolo “Eppure era bella la sera”.
A Montemurlo, venerdì 11 settembre alle ore 21.00 si terrà l’inaugurazione della mostra “Cucire per la Pace: bandiere, donne e resistenze” presso il Centro Giovani “David Sassoli” in Piazza Don Milani n. 3. L’appuntamento finale sarà sabato 12 settembre nella Sala Banti, con l’iniziativa “A 80 anni dal primo Consiglio comunale a suffragio universale”. L’incontro sarà l’occasione per ripercorrere gli ottant’anni di vita democratica di Montemurlo, attraverso la storia del Consiglio comunale e delle persone che, generazione dopo generazione, ne hanno fatto parte, con uno sguardo alla nascita delle istituzioni locali e delle assemblee elette a suffragio universale dopo gli anni del fascismo.
A Vernio, domenica 20 settembre, si svolgerà la commemorazione ufficiale della Battaglia della Torricella. Il programma prevede alle 9.30 il trekking dal Comune al Parco memoriale della Torricella, alle 10.30 la visita alle postazioni della Linea Gotica e alle 11 la cerimonia istituzionale. La mattinata si concluderà alle 13 con un pranzo conviviale alla Baita degli Alpini di Montepiano, all’interno del Parco memoriale della Torricella.
A Cantagallo, sabato 3 ottobre, in occasione dell’anniversario della distruzione e della Liberazione del territorio comunale, alle 16.30 sarà presentato “La vita che non hai avuto”, libro di Elena Torri. L’iniziativa è promossa dal Comune di Cantagallo insieme ad ANPI Cantagallo e Fondazione CDSE e si terrà al Circolo ARCI di Carmignanello.
“Anche quest’anno abbiamo voluto costruire un percorso condiviso tra i Comuni e le associazioni del territorio per raccontare e valorizzare la memoria della Liberazione della provincia di Prato – ha dichiarato il presidente della Provincia Simone Calamai - Mettere in rete le tante iniziative che vengono promosse nei nostri Comuni significa riconoscere il valore di una memoria che appartiene a tutta la comunità provinciale, pur nella ricchezza delle diverse storie e vicende locali. È un lavoro che consideriamo importante non soltanto per ricordare ciò che è accaduto, ma soprattutto per mantenere vivo il significato della Resistenza e della Liberazione e dei valori di libertà, democrazia e partecipazione che da quella stagione hanno trovato fondamento nella nostra Costituzione”.
“Abbiamo voluto che questo cartellone non fosse soltanto uno strumento informativo, ma anche un modo per raccontare la Liberazione attraverso il territorio e la sua storia. La timeline, costruita dal basso verso l’alto, accompagna lo sguardo lungo il percorso della Liberazione nei diversi Comuni e permette di seguire con immediatezza la successione degli eventi: da Carmignano, primo Comune liberato, fino a Cantagallo, ultimo – ha spiegato la consigliera provinciale Federica Palanghi – Un progetto nato dalla collaborazione tra le diverse realtà coinvolte, che desidero ringraziare, e che dimostra come la condivisione della memoria possa diventare anche un’occasione concreta per rafforzare il legame tra le nostre amministrazioni e i valori che ci accomunano”.
LA VOCE DEI COMUNI
“Quest’anno la Liberazione del 6 settembre ha un valore ancora più particolare per la città di Prato, che dopo il commissariamento ha vissuto un momento complesso anche dal punto di vista politico e istituzionale. Per questo è per noi fondamentale essere qui e condividere questo percorso. La mattina del 6 settembre, dopo i rintocchi de ‘La Risorta’, il Comune di Prato darà il via alla deposizione delle corone di alloro presso tutti i cippi del territorio comunale. È importante coltivare la memoria durante tutto l’anno, coinvolgendo scuole e circoli, con l’obiettivo di sensibilizzare sempre più persone”, ha sottolineato l’assessora del Comune di Prato Ilaria Santi.
“È importante la collaborazione tra tutti i Comuni e la Provincia. Carmignano è stato il primo territorio liberato e ricordarlo significa anche ricordare a tutti i cittadini che se oggi siamo qui è grazie a chi ci ha liberato il 3 settembre 1944”, ha dichiarato l’assessora del Comune di Carmignano Maria Cristina Monni.
“È fondamentale offrire ogni anno uno spunto nuovo per riflettere sulla Liberazione. A Poggio a Caiano la Liberazione risale al 4 settembre e per quella giornata abbiamo organizzato una celebrazione in cui saranno protagonisti gli studenti”, ha sottolineato l’assessora del Comune di Poggio a Caiano Patrizia Cataldi.
“La memoria storica deve essere traghettata nel presente, perché la lotta per la Liberazione deve essere anche una responsabilità quotidiana. Esistono ancora sentimenti che guardano a nuovi rigurgiti di fascismo: per questo è ancora più necessario fare una battaglia comune e difendere la nostra Costituzione”, ha aggiunto l’assessora del Comune di Vaiano Chiara Martini.
“Parole come Liberazione, donne e Resistenza devono essere sottolineate sempre e con forza, per ribadire il valore della pace. Anche per questo una delle nostre iniziative è dedicata alla mostra ‘Cucire per la Pace: bandiere, donne e resistenze’”, ha dichiarato l’assessora del Comune di Montemurlo Valentina Vespi.
“Vernio è stato teatro di importanti battaglie, a partire dalla Battaglia della Torricella, che vide lo scontro tra tedeschi e americani. Per questo il momento principale delle nostre celebrazioni si terrà proprio alla Torricella”, ha aggiunto la consigliera comunale del Comune di Vernio Annalisa Ciriegi.
LA VOCE DELLE ASSOCIAZIONI:
Luisa Ciardi della Fondazione CDSE: “Siamo da sempre al fianco dei Comuni della vallata. Il nostro impegno è quotidiano e creativo: dobbiamo trovare sempre nuovi modi per trasmettere la memoria e raggiungere il maggior numero possibile di persone”.
Massimo Chiarugi, presidente del Museo della Deportazione: “L’idea del Tavolo della Memoria, nato lo scorso anno, è stata innovativa e portarlo avanti per il secondo anno è un’iniziativa bella e di valore. Come Museo cerchiamo di coltivare e trasmettere una memoria quotidiana”.
Flora Leoni, presidente di ANED Sezione Prato: “Per noi creare rete, attraverso i gemellaggi e le iniziative condivise con le associazioni, è fondamentale. Anche per questo l’8 settembre saremo nel centro di Prato a disposizione dei cittadini per le visite alle pietre d’inciampo”.
Angela Riviello, presidente provinciale di ANPI Prato: “Questo rappresenta il proseguimento di un lavoro già avviato, che ha un significato importante anche perché il cartellone mostra concretamente quanto tempo è stato necessario per liberare la nostra provincia. Ci restituisce inoltre la dimensione del lavoro che tutti i Comuni e le associazioni hanno portato avanti. Lavorare sulla memoria è il nostro compito: siamo nati per questo”.
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Ultimo aggiornamento: 01-09-2026, 15:53
