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Domenica 20 settembre prenderà il via la stagione venatoria, che si protrarrà fino al 31 gennaio 2027, e sarà consentita tutti i giorni dalle 6 alle 19 (ora legale) ad eccezione del martedì e del venerdì, in cui sarà rispettato il silenzio venatorio.
Il Corpo di Polizia Locale della Provincia di Prato sintetizza le principali norme che regolamentano l’attività venatoria e le novità introdotte dallo Stato e dalla Regione Toscana:
- Per le specie in deroga – piccione, tortora dal collare, storno e ibis sacro – è obbligatorio l’utilizzo del tesserino venatorio digitale;
- le specie in deroga possono essere annotate sul tesserino anche dopo il recupero dell’animale; per tutte le altre specie, invece, l’annotazione deve essere effettuata immediatamente dopo l’abbattimento;
- la caccia al piccione e alla tortora dal collare è consentita esclusivamente nei terreni nei quali siano state seminate o siano presenti coltivazioni di cereali autunno-vernini, cereali a semina primaverile o colture oleoproteaginose (girasole, soia, colza, fava, favino, pisello, cece, cartamo, lino, mais, grano e altre essenze da granella o raccolta del seme, compresi i depositi), nonché nelle aree limitrofe entro un raggio di 100 metri, nel periodo compreso tra la semina e la raccolta del prodotto. Per l’abbattimento non è necessario il posizionamento di sistemi dissuasivi a protezione delle colture;
- la caccia allo storno è consentita nei vigneti, negli uliveti e nei frutteti e nelle aree limitrofe entro un raggio di 100 metri. Il prelievo è ammesso anche in presenza di nuclei vegetazionali sparsi, costituiti da almeno due piante, purché in piena terra, con frutto pendente e nei terreni nei quali siano in corso sistemi dissuasivi incruenti a protezione delle colture;
- per l’ibis sacro non sono previsti limiti di carniere né l’obbligo della presenza di coltivazioni in atto. L’abbattimento è tuttavia consentito esclusivamente in modalità di appostamento, fisso o temporaneo. Gli esemplari abbattuti devono essere annotati sul tesserino digitale secondo le modalità previste;
- tutti gli uccelli selvatici utilizzati come richiami vivi nell’attività venatoria devono essere muniti dell’apposito anello numerato identificativo fornito dalla Regione Toscana;
- il piccione vivo di specie domestica, utilizzato come richiamo, non è soggetto all’obbligo dell’anello identificativo. Il suo impiego è consentito negli appostamenti per colombacci e negli appostamenti temporanei, mentre è vietato negli altri appostamenti fissi;
- è vietata la detenzione e il trasporto di munizionamento contenente piombo nelle zone umide ricomprese all’interno delle Zone di Protezione Speciale e nel raggio di 100 metri dalle stesse;
- la caccia alla beccaccia prenderà il via il 1° ottobre e proseguirà fino al 31 gennaio 2027. È consentita da un’ora dopo gli orari indicati dal calendario venatorio, esclusivamente in modalità di caccia vagante e con l’obbligo dell’utilizzo del cane;
- per la caccia al cinghiale in battuta con le squadre saranno fornite specifiche indicazioni in relazione alle ordinanze commissariali vigenti in materia di peste suina africana.
Nel controllo del territorio allo scopo di garantire il rispetto delle norme e la sicurezza dei cittadini sono impegnati Il Corpo di Polizia Locale della Provincia di Prato, insieme alle Guardie Venatorie Volontarie, che invitano i cacciatori a prestare la massima attenzione al rispetto delle disposizioni previste dalla normativa, in particolare per quanto riguarda le distanze di sicurezza e le modalità di esercizio dell’attività venatoria. L
La Polizia Locale della Provincia resta a disposizione per fornire informazioni e per raccogliere eventuali richieste o segnalazioni attraverso il cellulare di pronto intervento 337- 317977
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Ultimo aggiornamento: 17-09-2026, 17:17
