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Prende il via anche per il 2026 il progetto di accoglienza che, da oltre trent’anni, rappresenta un importante esempio di solidarietà internazionale e cooperazione tra istituzioni, associazioni e volontari.
Dal 4 al 31 luglio, dieci bambini saharawi di circa dieci anni, accompagnati da due referenti, sono ospiti dei Comuni del territorio pratese. Per loro sarà un periodo di soggiorno lontano dalle difficili condizioni climatiche dei campi profughi nel deserto, durante il quale potranno vivere esperienze educative, ricreative e di socializzazione.
“Una firma che rinnova l’impegno che lega i nostri Comuni ai valori della solidarietà e della pace. A Vernio ricordiamo ancora l'accoglienza dei bambini saharawi da parte di alcune famiglie del territorio: sono state esperienze straordinarie, che hanno lasciato un segno profondo in chi le ha vissute – sottolinea l’assessora al Social Antonella Ciolini - Credo sia importante tornare a parlarne, soprattutto con i più giovani, nelle scuole e nella comunità. Oggi del popolo saharawi si parla pochissimo, nonostante da cinquant'anni viva una situazione di grande difficoltà. Come amministrazione ci prendiamo l'impegno di promuovere iniziative sul territorio per sensibilizzare i cittadini e mantenere viva l'attenzione su una causa che non deve essere dimenticata. Anche se non possiamo risolvere il problema, possiamo contribuire a farlo conoscere e a costruire una maggiore consapevolezza”.
La firma del protocollo d’intesa è avvenuta a Palazzo Banci Buonamici, alla presenza del presidente della Provincia di Prato Simone Calamai, il presidente del Consiglio comunale del Comune di Prato Giacomo Sbolgi, l’assessore del Comune di Montemurlo Alberto Fanti, l’assessora del Comune di Vernio Antonella Ciolini, l’assessora del Comune di Carmignano Maria Cristina Monni, l’assessore del Comune di Vaiano Chiara Martini, il vicesindaco del Comune di Cantagallo Giulio Bellini, l’assessora del Comune di Poggio a Caiano Patrizia Cataldi e i rappresentanti dell’Associazione Compagnia Michele Calamai – Gruppo Trekking Storia Camminata di Montemurlo, che collaborano alla realizzazione del programma di ospitalità.
L’iniziativa rinnova l’impegno della Provincia e delle amministrazioni comunali nella promozione dei valori della pace, della solidarietà e della cooperazione internazionale. Fin dal 1995, attraverso rapporti di amicizia e gemellaggi, il territorio pratese sostiene il popolo saharawi e contribuisce a mantenere alta l’attenzione sulle condizioni di vita della popolazione costretta a vivere nei campi rifugiati.
Il progetto 2026, realizzato in collaborazione con il rappresentante saharawi in Toscana, si sviluppa su due direttrici principali:
- La prima riguarda l’accoglienza dei bambini durante il soggiorno sul territorio. Oltre a trascorrere alcune settimane in un contesto sicuro e sereno, i piccoli potranno sottoporsi a controlli medici, ricevere assistenza sanitaria e un kit completo di abbigliamento e prodotti per l’igiene personale, destinati anche alle rispettive famiglie. Il programma prevede inoltre momenti di svago e attività, offrendo ai bambini esperienze spesso mai vissute prima, come vedere il mare.
- La seconda direttrice è rivolta al sostegno delle comunità nei campi rifugiati, attraverso il supporto a tre scuole saharawi con la fornitura di materiale didattico, aiuti alimentari e sanitari e attrezzature specifiche dedicate ai bambini con disabilità.
L’Associazione Pro Saharawi "Ban Slout Larbi", attiva da oltre trent’anni, continua a promuovere progetti di aiuto umanitario, iniziative di sensibilizzazione e programmi di accoglienza dei cosiddetti "Piccoli Ambasciatori di Pace". Anche quest’anno opererà in stretta collaborazione con l’Associazione Compagnia Michele Calamai – Gruppo Trekking Storia Camminata di Montemurlo, che curerà l’ospitalità dei bambini nelle proprie strutture situate nel Comune di Montemurlo.
Accanto al sostegno economico, i Comuni aderenti organizzeranno iniziative pubbliche e momenti di incontro con la cittadinanza per far conoscere la storia e la realtà del popolo saharawi e promuovere una cultura dell’accoglienza e della solidarietà.
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Ultimo aggiornamento: 14-07-2026, 16:10
