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Val di Bisenzio, sindaci mobilitati sui quesiti dei cittadini

Raccolta delle olive, chiesto intervento chiarificatore di Regione e Anci. Servizi: condividiamo il criterio della prossimità, serve rigore e buon senso

L’inserimento della Toscana a tutti gli effetti da domani in zona arancione apre anche in Val di Bisenzio una serie di quesiti interpretativi su spostamenti e raggiungimento dei servizi che potranno essere chiariti nei prossimi giorni. Da stamani Guglielmo Bongiorno, presidente dell’Unione dei Comuni e primo cittadino di Cantagallo, e i sindacaci di Vaiano e Vernio, Primo Bosi e Giovanni Morganti, sono mobilitati per dare risposte ai quesiti già giunti dai cittadini. Diverse chiamate sono arrivate anche alla Polizia municipale dell’Unione dei Comuni e alle Forze dell’ordine locali.

“Certo gli spostamenti vanno limitati ai Comuni di residenza, solo lo stato di necessità con motivi di lavoro o studio può consentire un diverso comportamento, condividiamo con la Polizia municipale e le forze dell’ordine anche l’applicazione del criterio della prossimità dei servizi: ci si sposta per raggiungere quelli più vicini alla propria abitazione anche se sono fuori Comune”, affermano insieme Bongiorno, Bosi e Morganti. “Serve al tempo stesso un deciso rigore e tanto buon senso dia parte di tutti. Non è tempo di furbizie ma di responsabilità”, aggiungono i sindaci.

È prevedibile che molti aspetti interpretativi possano essere chiariti nei prossimi giorni anche attraverso la condivisione delle problematiche incerte al tavolo istituzionale aperto presso la Prefettura. Un nodo da sciogliere è quello che riguarda la possibilità di spostarsi anche tra Comuni diversi per completare la raccolta delle olive presso terreni di proprietà. Sulla questione i sindaci hanno coinvolto la consigliera regionale Ilaria Bugetti, l’assessora regionale all’Agricoltura Stefania Saccardi e ad Anci Toscana. Sul problema - diffuso in tutta la Regione - arriveranno probabilmente indicazioni specifiche.

Se l’ingresso in zona arancione vieta lo spostamento tra Comuni e quindi l’obbligo di utilizzare i servizi del proprio territorio di residenza va presa in considerazione anche la situazione specifica della Vallata, un territorio fortemente connesso dal punto di vista sociale, economico e di relazioni ed amministrato - in tanti servizi - in forma associata attraverso l’Unione dei Comuni della Val di Bisenzio. L’ipotesi di considerare l’intera vallata come un unico territorio, è oggetto di una richiesta al Prefetto di Prato da parte dei tre sindaci.

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