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Parte il lancio del Centro ricerche Enea del Brasimone

Al via tre progetti per 6 milioni di euro: “Anche la Toscana ci scommetta” Morganti: “Occasione di sviluppo anche per la Vallata”

Polo di eccellenza al Brasimone

“Certo è una buona notizia per tutto l'Appennino e un’occasione importante di sviluppo anche per Vernio, per la Val di Bisenzio e tutta l'area pratese, un risultato arrivato anche grazie al gioco di squadra delle Regioni Emilia e Toscana e di tutte le amministrazioni locali”. Non nasconde la sua soddisfazione il sindaco di Vernio, Giovanni Morganti. Nei giorni scorsi, il presidente di ENEA, Federico Testa, ha annunciato al Centro Ricerche del Brasimone, la partenza di tre progetti per un valore di 6 milioni di euro (4,5 messi a disposizione dalla Regione Emilia Romagna). In questo modo quello del Brasimone diventerà a tutti gli effetti un polo di eccellenza per salute e ambiente, specializzato nello sviluppo di tecnologie avanzate nel campo della medicina nucleare e delle radiazioni ionizzanti per diagnosi e terapie oncologiche, ma anche di droni hi-tech per il monitoraggio della sicurezza di infrastrutture strategiche come ponti e viadotti.

All’inizio dell’anno Regione Toscana e Regione Emilia Romagna hanno firmato un protocollo d’intesa che guarda allo sviluppo del Centro ricerche del Brasimone. “È una struttura posizionata al confine tra Emilia e Toscana, uno dei suoi cancelli si apre sulla strada che da Montepiano va a Cavarzano - prosegue Morganti, presente venerdì  al Centro ricerche con Maurizio Fabbri, sindaco di Castiglion dei Pepoli - l'auspicio è adesso che anche la Toscana, grazie anche all'impegno dell'assessore Stefano Ciuoffo che ha seguito la vicenda sin dall'inizio, decida di scommettere ancor di più su questo progetto, magari proponendo che il centro Enea diventi un centro interregionale”.

“La decisione del Canada di chiudere il National Research Universal Reactor, primo produttore mondiale di questo radioisotopo per la medicina nucleare, apre prospettive di mercato molto interessanti e di ampio respiro”, ha spiegato il presidente di ENEA, Federico Testa. “Il nostro progetto, denominato ‘Sorgentina’ punta a valorizzare il know-how e le grandi apparecchiature sperimentali del CR Brasimone per realizzare prodotti innovativi nelle scienze per la vita, un settore in costante espansione. Da qui la scelta ENEA di investire circa 1,4 milioni di euro in questa direzione”.

“Questi progetti che la Regione ha deciso di co-finanziare con 4,5 milioni di euro sono il frutto del nostro impegno per il rilancio del Centro ENEA del Brasimone che mettono a frutto le potenzialità derivanti dalle alte competenze scientifiche sviluppate in questi anni”, ha evidenziato l’assessore alle Attività produttive della Regione Emilia-Romagna Palma Costi.

 

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