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L’Appennino vien giocando, una risorsa e un impegno

Il ruolo della sport nella promozione della salute mentale è stato al centro della tre giorni a Vernio

Un primo bilancio per l'appuntamento con l'Appennino vien giocando

"Lavorare insieme – con progetti, eventi, confronti – sulla salute mentale è un impegno serio per il nostro territorio e con L'Appenninno vien giocando siamo riusciti a creare, edizione dopo edizione, un gruppo di lavoro che è una risorsa preziosa”. Così il sindaco Giovanni Morganti chiosa un primo bilancio della quinta edizione della kermesse, svoltasi a Vernio il 5-6-7 settembre 2019.

 L’edizione 2019, incentrata sul ruolo dello sport nella promozione della salute mentale e dell'inclusione sociale per le persone in condizione di disagio, è stata organizzata da Fabio Apa, l'ideatore del progetto, dalla Cooperativa Alice e da Atletic Nadir in collaborazione con i Comuni di Vernio e Prato.

Molti i partecipanti e gli ospiti giunti a Vernio, comprese alcune delegazioni straniere. Il progetto di inserimento nella comunità di soggetti con svantaggio Stigma- ammazziamoli, curato dalla Cooperativa Alice in collaborazione con la società di calcio Impavida e l’istituto comprensivo  Pertini ha ispirato il torneo sportivo di calcio a 7 che si è svolto al campo Serilli di Vernio. Oltre a quella pratese erano coinvolte squadre di Firenze e anche da fuori regione, come quella del GS Va' Pensiero di Parma.

Molto partecipato anche il convegno al Meucci dal titolo L’arte è dove nessuno se lo aspetta, che ha visto il coinvolgimento del dipartimento di salute mentale e di gran parte dell’associazionismo e terzo settore.

 

 

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