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Il Cantamaggio in Val di Bisenzio, c’è il video che lo racconta

Festa più legata all’agricoltura in Alta Valle, all’industria e ai lavoratori a Vaiano. Da stasera è on line su FB della Fondazione CDSE e dei Comuni

Maggiaioli in Val di Bisenzio

Il Cantamaggio quest’anno viene celebrato in Val di Bisenzio grazie a un videoracconto, prodotto dalla Fondazione CDSE per i Comuni di Vaiano, Vernio e Cantagallo. “Una delle più antiche feste della tradizione toscana, viva fin da inizio Novecento, viene raccontata con materiale inedito proveniente dall’archivio della Fondazione CDSE e da quello di alcuni protagonisti, come il musicista, storico delle tradizioni e maggiaiolo Daniele Poli”, spiegano Fabiana Fioravanti, Maila Grazzini e Maria Lucarini, assessore alla Cultura dei tre Comuni.

Immagini d'epoca, racconti di testimoni, filmati vintage mai visti compongono la narrazione guidata da Alessia Cecconi e Luisa Ciardi. Il video-racconto sarà on line da questa sera sulle pagine Facebook della Fondazione CDSE e dei Comuni di Vaiano, Vernio e Cantagallo.

Carte d’archivio documentano la presenza della festa, celebrata la sera del 30 aprile per festeggiare l’arrivo di maggio, con modalità e atteggiamenti diversi da una zona della valle all’altra: da Montepiano a Sasseta, da Cavarzano a Luicciana. In Alta Valle la festa è più legata all’agricoltura e alla religiosità, da Vernio in giù la Maggiolata ha assunto un carattere più sociopolitico per la maggiore industrializzazione del territorio. Così il Cantamaggio della bassa valle ha legami molto forti con la festa dei lavoratori e i valori socialisti, soprattutto all’inizio del Novecento, quando si inizia a festeggiare il Primo Maggio come festa del lavoro. Per questo durante il Fascismo viene vietata.

Con la fine della mezzadria l’abitudine del “Canta’ Maggio” si perde quasi. Negli anni Settanta rinascono diversi gruppi di maggiaioli, animati da giovani. Il 30 aprile 1994 nasce il gruppo Maggiaioli ’94 della Val di Bisenzio, grazie all’impegno di Daniele Poli e di Adelino Barella.

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