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Giovanni Bardi e i piaceri della campagna e di Montepiano

L’Accademia Bardi pubblica il primo numero della rivista La Bigoncia. Due testi inediti del conte di Vernio scritti per l’Accademia degli Alterati

L'Archivio Bardi a Vernio

Prende nome e ispirazione dalla bigoncia, il recipiente di legno a doghe che si usava per trasportare l’uva vendemmiata, la rivista, o meglio i Quaderni di varia umanità, che l’Accademia Bardi e il Comune di Vernio hanno appena tenuto a battesimo nell’edizione on line.

La Bigoncia era il simbolo della fiorentina Accademia degli Alterati, conteneva il sapere e lo portava a fermentazione in modo da poter essere distillato e diffuso (un po’ come il frullone della Crusca che separava il fiore della lingua dal resto). Gli accademici, fra cui si contavano più vivaci ingegni della Firenze cinquecentesca e seicentesca, tenevano le loro lezioni “montando in bigoncia” come salissero in cattedra e fra di loro c’era anche Giovanni Bardi de’ Conti di Vernio, a cui è intitolato il primo numero della rivista. Alessandro Magini, presidente dell’Accademia Bardi, ha infatti lavorato su due testi inediti del conte, appartenenti al genere pastorale, intrecciando le versioni possedute dalle biblioteche nazionale, laurenziana e riccardiana di Firenze e dalla nazionale marciana di Venezia.

“Si tratta di una testimonianza e di una conferma di come Giovanni Bardi si dedicasse alla poesia pastorale, genere dal quale prese sviluppo il primo teatro per musica – spiega Magini – Uno dei due componimenti poetici fu scritto da Vernio agli amici fiorentini per esaltare la vita di campagna e la bellezza di Montepiano”.

I Quaderni, che escono per la EMA Vinci Edizioni, hanno un comitato scientifico composto, oltre che da Magini, da Silvia Castelli della Marucelliana di Firenze, Anna Maria Testaverde dell’Università di Bergamo, Stéphane Toussaint del Centre André Chastel di Parigi e Veronica Vestri dell’Archivio di Stato di Firenze. In redazione Alessandro Magini e Giuseppe Scali. La rivista Giovanni de’ Bardi e il genere pastorale può essere scaricata dal sito di EMA Vinci (www.emavinci.it), presto sarà accessibile anche dal sito dell’Accademia Bardi.

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