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Festa per la Liberazione a Vernio, commozione e allegria con i figli di Oliver Davis e del capitano Cox

Scambio di doni e di ricordi con le immagini e i racconti di 75 anni fa. Incontro con la famiglia degli sposi del 1945 che conservano bellissimi ricordi e Michael Cox ha conosciuto Fiorello Fabbri, autista del padre nel 1945

Festa Liberazione a Vernio

Grande festa per celebrare il 75esimo anniversario della Liberazione a Vernio ieri pomeriggio, insieme ai figli del soldato gallese Oliver Davis e di Tosca Lucarini che si conobbero e sposarono proprio in quei giorni. Il primogenito Oliviero e le figlie Emanuela e Carol hanno rivisto cugini e parenti, accolti dal sindaco Giovanni Morganti, dall’assessore alla Cultura Maria Lucarini, dalla direttrice del Cdse Alessia Cecconi e dalla consigliera regionale Ilaria Bugetti.

Ospite di Vernio anche Michael Fox, il figlio del capitano inglese D.T. Cox, comandante delle truppe di Liberazione alleate a Prato e governatore militare della città nel 1945. Fra immagini, ricordi e commozione il pomeriggio ha fatto riscoprire a tutti i momenti drammatici di quei giorni, ma anche l’entusiasmo per un incontro che, traendo forza dal passato, rinsalda legami fondati su valori comuni.

Fiori, foto d’epoca e libri per il consueto scambio di doni, ma a Michael Fox il vice presidente dell’Anpi di Prato Fiorello Fabbri, che nel 1945 era l’autista del capitano Fox, ed il presidente dell’Anpi di Vernio Donato Di Lauro hanno voluto donare anche il fazzoletto rosso dell’associazione.

Oliviero Davis ha parlato a lungo dei genitori e soprattutto del padre, sergente gallese della divisione inglese dell’esercito alleato, giunto a Vernio con il suo reggimento nel settembre del 1944 dove conobbe e sposò Tosca Lucarini, sarta di Mercatale in forza alla fabbrica Peyron. I due si sposarono pochi mesi dopo con il primo figlio già in viaggio.

“Uno dei piatti che ancora oggi preferiamo e facciamo spesso a casa, nel Galles, sono i tortelli di patate, ma anche i ravioli e i cannelloni. Li abbiamo preparati anche per Capodanno – ha raccontato Oliver - Nostro padre è sempre rimasto molto legato alla cultura e anche alla tavola italiana, era goloso di queste ricette. Ha sempre parlato molto bene l’italiano e scriveva anche, benissimo. Il suo è un affetto durato una vita, come l’amore per nostra madre”. Anche Oliviero e le sorelle parlano italiano, da piccoli hanno trascorso molte estati in Val di Bisenzio con i genitori. Chi li ascolta a Vernio ci sente i toni e le parole della Mercatale degli anni ’50. Si sentono a casa in Toscana e raccontano con entusiasmo del padre, che amava cantare (aveva una voce da baritono) e viaggiare, ma naturalmente aveva una predilezione per l’Italia. Fino alla sua scomparsa (nel 2001) Oliver è stato un membro molto attivo della Legione Britannica e l’11 novembre non mancava mai, con le medaglie appuntate al petto, alla sfilata dei veterani di guerra.

L’evento fa parte di Presìdi di memoria creativa, il cartellone di eventi promosso dalla Regione Toscana con cui la Val di Bisenzio e Montemurlo celebrano la Liberazione con il coordinamento scientifico della Fondazione CDSE e insieme ad ANPI, Legambiente e al tessuto associativo del territorio.

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