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Bosco dei Bardi, nasce un’associazione fondiaria

Vuole salvare i boschi abbandonati (sono l’80% in alta Vallata)

Al via la raccolta di adesioni per la costituzione di Bosco dei Bardi, un’associazione fondiaria no profit che vuole mettere in salvo i boschi abbandonati e tutelare l’ambiente recuperando il paesaggio agro forestale, curare il territorio e prevenire il dissesto, ma anche creare opportunità di lavoro e magari supportare i progetti sociali promossi dai Comuni.

“L’alta Vallata ha un patrimonio forestale importante ma circa l’80% dei boschi sono incolti ormai da anni, le proprietà risultano frammentate e costituite da piccole particelle - spiega il sindaco di Vernio, Giovanni Morganti   - questo progetto ha il pregio di mirare a raggruppare i terreni abbandonati per proporre la loro manutenzione promuovendo un uso economicamente sostenibile e produttivo”. Il progetto – che verrà candidato nelle prossime settimane a un bando del ministero dell’agricoltura e foreste – potrebbe diventare un tassello fondamentale per la valorizzazione dei mestieri del bosco, per la conoscenza condivisa del patrimonio forestale e offrire anche la possibilità di occupazioni socialmente utili.

A promuovere l’associazione è Luca Bartoli, dottore forestale, che in questi giorni ha lanciato l’appello ai proprietari dei terreni privati e pubblici. Il progetto ha il pieno appoggio del Comune di Vernio e ha il patrocinio del Comune di Cantagallo e dell’Unione dei Comuni della Val di Bisenzio. 

Insomma l’unione fa la forza e il raggruppamento dei terreni consente una gestione forestale più razionale e anche economicamente più sostenibile. “Possono aderire coloro che hanno a disposizione terreni non coltivati, frammentati o anche difficilmente raggiungibili di cui vogliono recuperare l’utilizzo – spiega Bartoli – l’associazione che è no profit, quindi senza scopo di lucro, attraverso i soci e i volontari, che hanno un ruolo di primo piano nel progetto, si occuperà della manutenzione dei terreni e li gestirà nel modo più efficiente e sostenibile, anche attraverso possibili accordi con le aziende locali”. 

In più l’associazione, con il coinvolgimento dei Comuni, potrà prendersi cura dei cosiddetti terreni silenti, quelli di cui non si conoscono neppure i proprietari (almeno il 35% del totale).

Per informazioni e adesioni si può contattare direttamente Luca Bartoli (cell. 340 5441528) oppure inviare una mail a boscodeibardi@gmail.com

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